Villa Valguarnera


Il Settecento rappresenta l’epoca d’oro per l’attività edilizia di Bagheria (PA), luogo prescelto dall’aristocrazia per la costruzione delle proprie dimore suburbane sin dal secolo precedente. Villa Valguarnera, costituisce uno degli esempi più notevoli e originali dell’architettura bagherese. Maria Anna Gravina, figlia del principe di Gravina, moglie di Giuseppe Valguarnera, acquistò una collinetta in cui far sorgere la villa, ciò avrebbe  permesso una posizione dominante rispetto alle altre dimore aristocratiche. Villa Valguarnera nasce indipendentemente da qualsiasi funzione agricola, costituendo invece, secondo la mentalità diffusa nel nuovo secolo, un’appendice in campagna della residenza cittadina, sede di mondanità e di fasto in un luogo più riservato rispetto alla città, dimostrazione della potenza e del decoro della famiglia.